Harry Potter: Magic Awakened – Recensione

Uscito il 27 giugno 2023 a livello mondiale, Harry Potter Magic Awakened è il nuovo gioco di carte mobile ambientato nel mondo magico di Harry Potter. Inizialmente il rilascio del gioco è avvenuto nel 2021, ma solo nei paesi Orientali, e bisogna ammettere che l’esclusività a quei paesi faceva gola a molti appassionati della saga, in quanto il gioco sembrava avere degli ottimi presupposti. In realtà andando poi a giocarlo e toccarlo con mano ci si rende conto che la situazione non è propriamente così.

Meccaniche di gioco e Ambientazione

Magic Awakenednon ha solamente la classica modalità con le carte, ma ci saranno anche altre attività da poter svolgere. Il gioco è ambientato circa 10 anni dopo la fine della storia di Harry Potter, infatti non sono presenti personaggi come Piton o Silente, inoltre Neville Paciock è il professore di Erbologia; da questo punto di vista i curiosi di sapere cosa è effettivamente successo dopo la fine della saga avranno pane per i loro denti. Nel gioco, oltre alle carte, potremo: esplorare il castello, effettuare dei balli con altri giocatori online, preparare pozioni ed ovviamente le sfide con i deck, che di fatto e la parte più importante del gioco. L’esplorazione del castello non è minimamente paragonabile a quella di “Hogwarts Legacy”, dove c’è forse la migliore rappresentazione della scuola; nel gioco mobile ci saranno solamente dei corridoi che dovremo percorrere per andare da un luogo all’altro, e dopo circa 30 minuti di gioco non si fa altro che usare il teletrasporto per spostarsi, l’unico vantaggio è che sparsi per il castello ci sono dei bauli che danno delle ricompense utili al giocatore, come le monete d’oro. Altra attività è quella del ballo che, dopo un breve tutorial, possiamo svolgere con altri giocatori online; non è nient’altro che un semplice minigioco in cui bisogna premere dei tasti a tempo. Alla fine di questa attività riceveremo delle ricompense che potremo spendere per acquistare cosmetici o potenziare le carte. La parte più importante è quella delle sfide con le carte, dove le partite possono essere sia 1v1 sia 2v2: i deck saranno formati da 8 carte, in cui potremo aggiungerne altre 3 che rappresenterebbero i compagni che possono aiutarci durante la partita. I bonus che quest’ultimi concedono durante la partita variano da carta a carta. Durante la partita ci sarà una barra della magia che si carica, e le varie carte hanno un costo, (un po’ come “Clash Royale”). Lo scopo del giocatore è quello di sconfiggere l’avversario colpendolo con gli incantesimi, oppure facendo apparire delle creature (come i troll o i ragni) che hanno lo scopo di distrarre quest’ultimo. Infatti il bello del titolo è quello di creare una giusta strategia per sconfiggere senza troppi problemi l’avversario. Inoltre i nemici non sono statici, ma si muoveranno spesso per tentare di attaccarci; anche i due giocatori possono spostarsi nell’arena, ma i movimenti sono limitati. Bisogna ammettere che in alcuni casi gli scontri diventano molto caotici, e spesso non si riesce a capire chi sia il bersaglio da colpire.

L’estetica di Magic Awakened

Sin dal primo trailer del gioco l’attenzione non può non ricadere sullo stile estetico, difatti il titolo sembra essere uscito dalla mente di Tim Burton. Ricorda in tutto e per tutto lo stile grafico della “Sposa Cadavere” o “Nightmare Before Christmas”. Anche l’estetica delle carte non è da meno, infatti le immagini presenti sono riprese dalle scene dei film, come “Ventus” dove è presente Newt Scamander. I fan della saga saranno molto entusiasti di trovarle tutte, in quanto sono uniche e una più bella dell’altra. Per quanto riguarda invece il comparto sonoro il gioco ci accompagna con le famose musiche della saga cinematografica di Harry Potter, che di fatto sono diventate leggendarie al grande pubblico, e sono in grado di coccolare chi è cresciuto con quest’ultima.

Longevità e Pay To Win

Magic Awakened è un gioco di carte “free to play” scaricabile dai vari store mobile e, com’è giusto che sia, è normale trovare nel titolo delle microtransazioni che permettono al giocatore di avere alcuni vantaggi nel gioco. È ovvio che ogni singolo free to play, non solo su mobile, ma anche su console, abbia delle microtransazioni, altrimenti gli sviluppatori non guadagnerebbero nulla da ciò, ma l’enorme problema di Magic Awakened è che nel caso non si volesse spendere dei soldi reali il giocatore si ritroverebbe enormemente svantaggiato; tutto è costruito in modo tale da far acquistare dei bundle. Un aspetto che favorisce enormemente chi paga è che le varie carte quando potenziate avranno le statistiche migliorate, ad esempio un incantesimo fa +2 di danno all’avversario. Le carte possono essere potenziate con le monete d’oro, le quali sono reperibili esplorando il castello oppure acquistate tramite lo store del gioco, ciò significa che i giocatori che spendono sono inevitabilmente avvantaggiati, mentre chi vorrebbe godersi il gioco senza spendere nulla avrà di certo degli svantaggi, soprattutto nella modalità pvp, che di fatto è la principale del gioco. Altra cosa pessima è che le ricompense che possiamo ottenere quotidianamente sono limitate, come ad esempio le chiavi per aprire i bauli dai quali è possibile ottenere delle carte nuove, questo significa che una persona che non vuole spendere nel gioco non può “farmare” risorse all’infinito, ma è costretta a farsi un giro nello store.   Oltre alle chiavi d’argento, d’oro e alate completando le missioni della storia il gioco ci ricompenserà con delle chiavi rosse, queste permettono di ottenere delle particolari ricompense disponibili però a tempo limitato; attualmente nel gioco è possibile ottenere due carte di Ron Weasley, la prima carta è quella “base”, mentre la seconda serve per il potenziamento di quest’ultima. La cosa molto fastidiosa è che completando tutti i capitoli della storia non otterremo tutte le chiavi rosse per poter potenziare Ron Weasley, ma il gioco ci costringe ad acquistare le altre, in poche parole se non si spende non si possono potenziare determinate carte. Ulteriore elemento negativo è che spesso alcune ricompense ottenibili dal completamento delle missioni non sono nient’altro che un’offerta a tempo limitato di un bundle: ad esempio un bundle che costa 3 euro anziché 9. Infine l’ultima cosa che rende le transazioni non più micro, ma macro, è che quando si acquista nello store il giocatore ottiene dei punti (denominati Punti Lealtà) che accumulati permettono di ottenere altre ricompense (disponibili, in questo caso, solo per chi spende e che daranno vantaggi durante le partite), le quali saranno sempre migliori mano che si accumulano punti. Il gioco permette di capire anche quanti punti sono ottenibili in base a quanto si spende, ad esempio: spendendo 0,99 euro si ottengono 60 punti, mentre spendendone 114.99 euro se ne ottengono 6480, che è il taglio massimo. Attualmente la ricompensa massima costa circa 60000 punti, ciò significa che un giocatore per ottenerla dovrebbe spendere circa 1000 euro; queste sono di fatto macro – transazioni e non micro. Il gioco mette sempre in primo piano dei bundle che favorirebbero in caso di acquisto, e non la cosa più importante che dovrebbero essere le partite, la community, e non chi spende di più.

Pareri Personali

Partiamo dal presupposto che io non amo particolarmente i giochi di carte, ma l’unico che mi ha preso enormemente è “Marvel Snap”, non tanto per la semplicità con cui si possono costruire i deck, ma anche perché il gioco non predilige chi spende, lì tutti avranno prima o poi la possibilità di ottenere le carte nuove messe a disposizione. Basti guardare l’aggiornamenti che uscirà l’11 luglio, per capire cosa intendo. “Marvel Snap” è talmente divertente e semplice che quando si giocano le partite difficilmente una persona se ne stanca, invece su Magic Awakened già a partire dal secondo giorno la voglia di entrare nel gioco era svanita; non voglio giocare a qualcosa dove se non spendi centinaia di euro non andrai mai avanti. “Marvel Snap” deve essere l’esempio che tutti dovrebbe prendere, lì il giocatore è posto al centro di tutto. Ovvio anche in quel caso chi spende è leggermente avvantaggiato, dato che alcune carte si possono ottenere più velocemente, ma in quasi un anno dall’uscita del gioco ho speso una sola volta i soldi reali per acquistare il Pass Stagionale e non ho mai avuto l’esigenza di acquistare altro, perché il gioco da un sacco di possibilità, anzi sembra favorire chi non spende. Adoro alla follia Harry Potter e scoprire che sarebbe uscito un gioco di carte ambientato in questo mondo mi entusiasmò moltissimo, e vedendo i primi video evinsi che forse ci saremmo trovati dinanzi ad un capolavoro. Le cose purtroppo non sono andate nel modo giusto e penso che nei prossimi giorni l’unica cosa che farò con il gioco è quella di disinstallarlo dal cellulare. Il gioco in sé non è brutto, lo stile grafico è ottimo così come le musiche, ma personalmente non mi ha preso affatto, già dalla prima mezz’ora avevo voglia di chiudere l’applicazione e fare altro. Di certo è migliore di “Hogwarts Mistery”, l’altro gioco uscito su mobile nel 2018, ma almeno lì la storia mi prese leggermente di più e l’ho giocato per 3/4 mesi, in seguito anche quello è stato abbandonato perché era estremamente lento. Spero che in futuro la situazione cambi o che mettano una nuova modalità che mi spinga a riscaricarlo, perché attualmente è soltanto un portale dove si sborsano quantità esorbitanti di soldi. Infine quello che sto notando è che alla gente sta piacendo e il titolo ha già incassato più di 200 milioni di euro, si spera che quei soldi vengano investiti in modo da ampliare le opportunità offerte dal gioco, come ad esempio la modalità Battlegrounds di “Heartstone”, dove non è necessario costruire un deck da zero ma le carte ci vengono offerte a partita in corso e con quelle bisognerà sconfiggere gli avversari, che di fatto è la modalità a parer mio più divertente del gioco.  

Giuseppe Cangiano